Versione ebook di Readme.it powered by Softwarehouse.it Monte AndreaDolente meson morto ed aggio vita
Dolente meson morto ed ag[g]io vitanon posso prender mai consumamento:sempre cor' e corp' hol'arm' è guernitadi dolorosi mai stando in tormento.Non veg[g]io mai ch'io possa aver fenitaperò di me morire v'aconsento:poi dal corpo l'arma fosse partitafora saria di tanto strug[g]imento;ma di tal guisa ho questa feritanon farò da dolor mai partimento.Ma tuttavia pur di male in peg[g]ioognor sormonto: Deocome ne scampo?ché non fenisco tanto mal proseg[g]io?Verso di me ha preso tanto campolo mal d'Amoreca s'io vado o reg[g]iosono preso d'un foco ond'i' sì avampo.