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C'era una volta una signora che voleva far viaggiare senza biglietto il suo cagnolino, ma arrivò il controllore e le disse: "Cara signora, deve pagare anche l'altro biglietto". E lei di rimando: "Ma è così piccolo, io non pago". Dopo una animata discussione nella quale la signora e il controllore portavano le loro ragioni, per forza contrastanti, il controllore approfittò del fatto che il treno stava rallentando per afferrare il cagnolino per la collottola e sporgerlo fuori dal finestrino, lasciandolo lentamente cadere nel vuoto. La signora era disperata e chiedeva conforto agli altri passeggeri. C'era chi le dava ragione e chi le suggeriva di rivolgersi alla "Protezione degli animali". Il controllore era ormai pentito di quello che aveva fatto e si stava allontanando dallo scompartimento quando la signora, molto infuriata, gli strappò dalle mani la pipa e la scaraventò fuori del treno. Alla stazione successiva scesero tutti i due inferociti: lui per l'affronto fatto alla pipa, lei per l'offesa al cane. Non ebbero il tempo di scambiarsi altre parole perché cominciò un battimani dei compagni di viaggio: stava arrivando il cagnolino con la pipa del controllore in bocca. Poco mancò che i due contendenti si abbracciassero. E tutto finì per il meglio