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FAYALA, la strega bella Fayala era una strega giovane e bellissima. Viveva in un regno ove tutti erano felici e, a ragione, perché era un paese di cieli blu, di piante verdi e fiori multicolori. Fayala però non era contenta; era molto viziata e voleva fare tutto a modo suo.

Un giorno vide il figlio del Re, il principe Anton, e se ne innamorò. "Lo sposerò" decise. Così il giorno dopo, quando il principe uscì a cavallo dal Palazzo, la ragazza gli sbarrò la strada.

"Tu mi sposerai principe Anton" annunciò. "E come regalo di nozze mi comprerai un paio di scarpine di pelle rossa, un mantello di velluto azzurro e un abito della più brillante seta verde!" Il principe scese da cavallo, guardandola sorpreso.

"Come ti chiami?" le chiese "Fayala. Dimmi, mi trovi bella ed attraente?" "Non ha importanza, perché io non ti sposerò mai!" esclamò il principe. "Addio."

Pallida per l’ira, la strega seguì con gli occhi il principe che si allontanava. "Pensa bene a quello che ti ho detto e quando mi rivedrai, spero mi darai una risposta diversa!" gli urlò.

Il giorno dopo, quando Fayala rivide il principe gli chiese se aveva riflettuto su ciò che gli aveva detto. "Non ce n’era bisogno. Ti ho dato la mia risposta ieri!" Fayala era furibonda. Nessuno aveva mai osato contrariarla. "Mi hai offeso" urlò "e ne soffrirai le conseguenze! Io ho un grande potere. Da oggi il regno di tuo padre non avrà più il rosso delle scarpine che ti ho chiesto, né il l’azzurro del manto, né il verde dell’abito!"

Agitò le mani in aria e pronunciò delle parole magiche. D’un tratto tutto intorno a loro cominciò a trasformarsi e a perdere il suo colore.

Il mondo aveva perso la sua bellezza: non c’erano più colori, gli uccelli avevano smesso di cantare, le farfalle, diventate color ruggine svolazzavano impazzite. "Fayala!" urlò Anton "Riporta tutto come prima!" ma Fayala era ormai lontana.

Quando ritornò a palazzo lo scompiglio aveva già invaso il regno. Tutti si chiedevano cosa fosse successo. Allora il principe raccontò ai suoi genitori l’accaduto.

Venne lanciato un proclama nel regno alla ricerca di Fayala, ed Anton stesso partì alla sua ricerca, ma invano. Fayala si serviva dei suoi poteri per occultarsi in modo che nessuno potesse rintracciarla.

Intanto la situazione peggiorava, tutti si lamentavano. Un velo di tristezza si stese sul paese. Il principe Anton era molto addolorato di aver provocato tanto dolore e si chiedeva il perché avesse rifiutato la richiesta della strega. In fondo Fayala era molto bella, ma era il suo modo di fare che lo aveva indisposto.

Anche Fayala però era triste così durante un concilio di streghe chiese alle sue consorelle come avrebbe potuto rimediare. "Solo perdendo i tuoi poteri e divenendo una semplice mortale, Fayala, tutto potrà ritornare com’era." Lei accettò e fu così che improvvisamente una luce abbagliante guizzò nell’aria, illuminando il cielo. E a poco a poco, i colori tornarono su tutto il reame.

Anton al sommo della sua gioia corse fuori, nei giardini del palazzo. Fu allora che udì dei singhiozzi provenire da dietro un cespuglio di rose rosse. Era Fayala. Il principe le chiese il motivo del suo pianto ed ella raccontò tutto, spiegandogli di aver perso ogni potere magico.

Anton allora volle consolarla dicendole che la perdonava. E il risultato fu che, improvvisamente, si innamorò di lei. E che cosa le offrì dopo averla chiesta in sposa? Ebbe delle scarpine di cuoio rosso, un mantello di velluto azzurro ed un abito della più brillante seta verde.




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