◊ Un elogio del precariato: "Come salvarsi dal posto fisso" di Massimo Sideri (9/21/2007)
In un periodo in cui la discussione
sul mondo del lavoro e' monopolizzato dal problema del
precariato, Massimo Sideri, giornalista economico del Corriere
della Sera, ha presentato oggi, a Milano, il suo libro dal
titolo provocatorio: 'Come salvarsi dal posto fisso. Elogio del
precariato a uso degli assunti a tempo indeterminato'. Un
pamphlet semiserio che, nelle intenzioni dell'autore, vuole
aprire un dibattito meno ingessato sui contratti.
Il testo, una sorta di commedia degli equivoci, scritto ''con
uno stile alla Woody Allen'' e nato quando Sideri rinnovava ''un
contratto dietro l'altro''. ''Non e' ne' un'apologia del
precariato, ne' una demonizzazione del posto fisso - spiega
l'autore - ma la volonta' di cercare una terza via. La
flessibilita' e' un tema molto dibattuto, ma mi sembra che ci si
dimentichi dei veri problemi dei precari, che non sono i
ventenni, bensi' i quarantenni che, una volta usciti dal mondo
del lavoro, non riescono piu' a rientrare''.
Nel libro esce un Paese in cui la cultura dominante esprime
una visione della vita centrata sulla meta della firma sul
contratto, dimenticando le problematiche, come l'insoddisfazione
cronica, che colpisce chi si accontenta di un lavoro a tempo
indeterminato senza seguire la strada, spesso piu' rischiosa,
del soddisfacimento dei propri desideri e potenzialita'. ''Cosi'
si ha una societa' che si ferma, che si ingessa - continua
Sideri -, perche' nessuno fa il 'suo' lavoro. La questione e'
che il contratto a tempo e' visto come di serie B e viene pagato
meno, mentre dovrebbe essere il contrario: chi rischia, infatti,
accettando un lavoro non garantito, dovrebbe ricevere di piu'''.
Sideri, quindi, in attesa di un sistema che garantisca,
sull'esempio dei mercati del lavoro di altri Paesi, una maggiore
mobilita', descrive la sua ricetta (''assolutamente
individualista''): ''Un dipendente dovrebbe essere un Organismo
geneticamente modificato - conclude - con lo spirito del
precario nel posto fisso e non rinunciare a pensare di cambiare
per seguire i propri sogni, anche rinunciando ai
benefit''.