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Inventato un dispositivo che converte i libri in braille   (7/9/2007)

L'ingegnere francese Raoul Parienti, di Nizza, ha inventato il primo sensore portatile che converte il testo dei libri in linguaggio Braille. Si chiama 'Top Braille' e ci sono voluti dieci anni per mettere a punto la sua tecnologia.

L'apparecchio e' grande quanto il mouse di un computer, pesa 120 grammi e si puo' far scivolare in una tasca. Passando il sensore sul testo, una micro-camera digitale scannerizza ogni carattere che viene trasmesso ad un processore. Il testo e' istantaneamente tradotto nel linguaggio per ciechi e puo' essere stampato o salvato su computer. Puo' anche essere ascoltato simultaneamente tramite un auricolare.

Fino ad ora i non vedenti erano costretti a leggere delle edizioni speciali di libri. ''Grazie a questo dispositivo potremo permettere ai 42 milioni di ciechi di tutto il mondo di leggere normalmente'', spiega Parienti che ha creato la societa' Vision sas insieme a Marc Lassus, ex presidente della Gemplus, leader mondiale del chip.

Una prima serie di 50 apparecchi, al costo di 3.000 euro, e' gia' stata acquistata da un'associazione monegasca. Le lingue disponibili sono per ora il francese, l'italiano e l'inglese. Parienti ha annunciato che tra tre mesi saranno pronte anche le versioni in tedesco e spagnolo.