◊ Via classici poco letti da biblioteca USA: "Addio Hemingway, benvenuto Grisham" (1/8/2007)
Con un titolo a effetto, «Benvenuto Grisham, addio Hemingway» il «Washington Post» ha dato notizia di una nuova tendenza che sta affiorando nelle biblioteche americane. Costretti a fare pulizia a causa della mole sempre più imponente di libri in circolazione, i responsabili delle biblioteche pubbliche di Fairfax, sobborgo benestante alle porte della capitale statunitense, hanno deciso di basarsi sui gusti del pubblico. E dopo avere appurato che da oltre due anni nessun utente delle biblioteche aveva richiesto in lettura testi classici come «Declino e caduta dell'impero romano» di Edward Gibbon o come i discorsi del presidente Lincoln li hanno semplicemente eliminati dagli scaffali.
''Dobbiamo essere spietati'', ha detto al quotidiano della
capitale il direttore delle biblioteche pubbliche di Fairfax Sam
Clay che sta meditando se cestinare le opere di Aristotele o
l'Urlo e il Furore di Faulkner: ''Un libro non e' eterno. Se hai
30 metri di scaffalature occupate da libri sui tulipani e solo
uno viene preso a prestito, devi liberarti di tutti gli altri''.