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I 'fantasmi' di Tiziano Terzani   (2/17/2008)

La rivoluzione dei "khmer rossi" in Cambogia e l'olocausto che ne segui', con l'uccisione da parte di Pol Pot e del suo regime di circa un terzo della popolazione dello stato asiatico, visto attraverso gli occhi del giornalista Tiziano Terzani, in quel periodo giovane ed entusiasta reporter inviato in Asia per raccontare le vicende della guerra. Nel libro postumo "Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia", edito da Longanesi la vedova del giornalista, Angela Terzani Stuade, ha raccolto i messaggi, i telegrammi, le corrispondenze, brevi e lunghe, da lui inviate ai giornali con cui collaborava, introducendoli con una lunga prefazione in cui racconta le loro esperienze di vita in Asia. "Ho messo in piedi questa raccolta - ha spiegato la Terzani Stuade - perche' negli ultimi anni si pensava a Tiziano solo come l'uomo dalla barba bianca che scende dall'Himalaya". In realta' il giornalista negli anni '70 ha vissuto in prima persona il dramma dell'Olocausto in Cambogia. "La Cambogia ed il suo fascino - ha spiegato la Terzani Stuade - avevano profondamente coinvolto Tiziano. Da uomo di sinistra, convinto della rivoluzione dei 'khmer rossi', si ritrova, pero', nella cittadina di Poipet, appena invasa dai guerriglieri di Pol Pot, con una pistola puntata alla tempia"