◊ I 'fantasmi' di Tiziano Terzani (2/17/2008)
La rivoluzione
dei "khmer rossi" in Cambogia e l'olocausto che ne segui', con
l'uccisione da parte di Pol Pot e del suo regime di circa un terzo
della popolazione dello stato asiatico, visto attraverso gli occhi del
giornalista Tiziano Terzani, in quel periodo giovane ed entusiasta
reporter inviato in Asia per raccontare le vicende della guerra.
Nel libro postumo "Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia", edito da
Longanesi la vedova del giornalista, Angela
Terzani Stuade, ha raccolto i messaggi, i telegrammi, le
corrispondenze, brevi e lunghe, da lui inviate ai giornali con cui
collaborava, introducendoli con una lunga prefazione in cui racconta
le loro esperienze di vita in Asia. "Ho messo in piedi questa raccolta
- ha spiegato la Terzani Stuade - perche' negli ultimi anni si pensava
a Tiziano solo come l'uomo dalla barba bianca che scende
dall'Himalaya". In realta' il giornalista negli anni '70 ha vissuto in
prima persona il dramma dell'Olocausto in Cambogia.
"La Cambogia ed il suo fascino - ha spiegato la Terzani Stuade -
avevano profondamente coinvolto Tiziano. Da uomo di sinistra, convinto
della rivoluzione dei 'khmer rossi', si ritrova, pero', nella
cittadina di Poipet, appena invasa dai guerriglieri di Pol Pot, con
una pistola puntata alla tempia"