◊ Il fenomeno "Casta" (1/2/2008)
Ha ormai superato abbondantemente il
milione di copie e in pratica ha inaugurato un nuovo filone
editoriale: 'La Casta' (Rizzoli), firmato dai due giornalisti
del Corriere della Sera Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, e'
stata la rivelazione dell'anno che si chiude. Un titolo geniale
diventato un modo di definire una classe politica mai cosi'
lontana dai cittadini tanto da scatenare un movimento
antipolitico di cui Beppe Grillo e' diventato uno dei
protagonisti.
Una inchiesta da manuale sugli sprechi della politica che
venne presentata dalla stessa Rizzoli in maniera forte: ''Aerei
di Stato che volano 37 ore al giorno, pronti al decollo per
portare Sua Eccellenza anche a una festa a Parigi. Palazzi
parlamentari presi in affitto a peso d'oro da scuderie di
cavalli. Finanziamenti pubblici quadruplicati rispetto a quando
furono aboliti dal referendum. 'Rimborsi' elettorali 180 volte
piu' alti delle spese sostenute''.
Ma in cosa consiste la casta? ''Nel merito nessuno risponde -
spiegava Stella a Radio Radicale - l'essere casta consiste in
questo. E nel non curarsi neppure piu' delle critiche. C'e' la
convinzione che sia un attacco alla democrazia, ad esempio,
chiedere come sia possibile che Bassolino abbia avuto nel 2004
un fondo spese per la rappresentanza dodici volte piu' alto di
quello del presidente della Repubblica tedesco. Io mi chiedo se
questo sia un modo serio di rispondere in un dibattito.
Accusando chi fa inchieste di qualunquismo e demagogia. Come se
fossero i giornalisti ad allontanare la gente dalla politica
semplicemente denunciando questi atteggiamenti parassitari''.
Insomma, Stella e Rizzo hanno fatto da apripista perche' nel
solco da loro tracciato si collocano altri libri-denuncia su un
certo modo di fare politica in Italia: ecco cosi' 'Sprecopoli',
scritto per Mondadori da Mario Cervi e Nicola Porro. Anche in
questo caso, sottolineano gli autori sin dalle prime battute,
''lo scandalo e' sotto gli occhi di tutti'': per finanziare
''una politica costosa e senza progetto'', portata avanti da un
esercito di 179 mila eletti (dati Confindustria), i cittadini
italiani spendono ogni anno ben quattro miliardi.
E' stata poi la volta di Antonello Caporale, giornalista
della 'Repubblica', che ha voluto pure lui toccare con mano
l'Italia degli sprechi e dare alle stampe 'Impuniti. Storie di
un sistema incapace, sprecone e felice' (Baldini Castoldi Dalai
Editore).
Milena Gabanelli firma invece 'Cara politica. Come abbiamo
toccato il fondo', cofanetto Bur (Biblioteca Universale Rizzoli)
composto da un libro e da un dvd con quattro inchieste
realizzate per Report. Il tema e' ancora una volta quello dei
costi 'elevati e ingiustificati' della politica italiana.
E spunta anche la casta dei giornali e quella dei giornalisti
contro la quale si e' scagliato Grillo il quale ha gia'
annunciato un nuovo V-Day, questa volta sull'informazione. La
Casta dei giornali e' il titolo di un libro firmato da Beppe
Lopez (coedizione Stampa Alternativa - Eri Rai). Un 'pamphlet'
che affronta il problema del finanziamento statale dei giornali,
circa 700 milioni di euro in un anno. Una somma - spiega il
libro - che finisce, sotto forma di contributi diretti o
indiretti, nelle casse di grandi gruppi editoriali, organi di
partito, cooperative, giornali ma anche - e' la denuncia di
Lopez - di finti giornali e 'movimenti' o di cooperative
fasulle.