◊ Gomorra tra i migliori 100 libri dell'anno scorso per il New York Times (11/23/2007)
Roberto Saviano e' in buona
compagnia, pur essendo l'unico italiano della lista: accanto a
lui ci sono nomi famosi come Mario Vargas Llosa, Philip Roth,
J.K. Rowlings o David Leavitt.
Il suo 'Gomorra', uno dei maggiori successi italiani dell'
anno scorso e anche di questo, affianca tra l'altro una
biografia di Alexis de Tocqueville e della principessa Diana,
quella di Leni Rifenstahl, di Pablo Picasso o anche di Charles
Schultz, il padre dei Peanuts di Charlie Brown, oltre a numerosi
e serissimi libri di storia contemporanea e non.
'Gomorra' di Roberto Saviano e' stato consacrato dal New York
Times che ha inserito il libro nella sua lista dei 100 migliori
volumi dell'anno pubblicata tradizionalmente dal prestigioso
quotidiano americano a ridosso alla fine dell'anno.
Il libro di Saviano e' uscito poche settimane fa negli Stati
Uniti, con il titolo Gomorrah, e si e' gia' guadagnato l'ambita
menzione del quotidiano della Grande Mela che lo ha definito
''un potente reportage la cui pubblicazione ha scatenato un
dibattito a livello nazionale in Italia'', come si legge sul
sito internet del giornale.
Gomorra e' stato inserito nella sezione dedicata alla
saggistica, intitolata letteralmente ''I 100 libri degni di nota
dell'anno''. Non si tratta di una classifica ma di una lista
stilata in ordine alfabetico e considerata anche come
un'indicazione per strenne natalizie e letture per le vacanze.
Ai primi di novembre lo stesso Ny Times aveva dedicato il suo
'profilo letterario del sabato' a Saviano, definendolo l'autore
un mix tra Pier Paolo Pasolini (per le dure e precise critiche
all'Italia) e Truman Capote (per l'attenzione ai dettagli
sporchi e raccapriccianti), visto anche come descrive nei
dettagli il cadavere di un giovane camorrista (con il terrore
sul viso, gli odori e la polizia intorno) vittima di una faida
tra clan rivali a Casal di Principe.
Il pubblico americano si e' dimenticato della camorra
napoletana, essendosi concentrato sulla mafia siciliana. Ma come
ricorda il New York Times, ''Don Corleone de 'Il Padrino' era
ispirato a un boss della camorra, nonostante fosse descritto
come un siciliano nel libro. Il vero Lucky Luciano mori' di
infarto all'aeroporto di Napoli. La famiglia di John Gotti non
veniva dalla Sicilia ma da un paesino vicino a Napoli, come
anche Tony Soprano'', il popolarissimo protagonista dell'omonimo
serial sul mafioso italo-americano del New Jersey.
Poche settimane prima, definendo 'Gomorra' una sorta di 'A
Sangue Freddo' ambientato a Napoli, il Times aveva gia' dedicato
un lungo articolo alle novita' italiane di questi ultimi cinque
o sei anni. Accanto ad Andrea Camilleri ''che ha portato una
sensibilita' piu' letteraria ai romanzi gialli'', il Nyt
incoronava ''l'estremamente talentuoso'' Andrea Canobbio,
consacrando il suo 'Il Naturale Disordine delle Cose', definito
un capolavoro ''a cavallo tra i mondi degli omicidi misteriosi e
la fiction letteraria''.